Sentenza T.U. Cgil, Cisl, Uil e Confindustria contro Usb e Snater

Per vostra opportuna conoscenza vi inviamo copia del provvedimento con il quale il Tribunale ordinario di Roma, lo scorso 20 maggio, ha respinto le domande avanzate da Usb e Snater circa alcuni presunti profili di incostituzionalità e irregolarità del Testo Unico sulla rappresentanza siglato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria il 10 gennaio 2014.

La sentenza, infatti, da un lato riconferma che l’accordo interconfederale in oggetto vincola solo le parti sottoscriventi e che quindi non ha effetto su terzi che ad esso non hanno aderito e, di conseguenza, in alcun modo può ledere i loro diritti, dall’altro, e specificatamente per quanto riguarda la parte quarta del T.U., determina che le disposizioni relative alle clausole ed alle procedure di raffreddamento e a quelle circa la conseguenza dell’inadempimento sono da intendersi di natura prettamente programmatica e non precettiva, in quanto destinate ad essere regolate nei Ccnl di categoria.

In altri termini, il giudice ha stabilito che l’accordo Cgil, Cisl, Uil e Confindustria lascia inalterati tutti i diritti delle organizzazioni sindacali che ad esso non aderiscono ed è quindi pienamente rispettoso del pluralismo sindacale.  

Alla luce anche di questo risultato, la Uil continuerà ad adoperarsi affinché si giunga alla piena attuazione di tutte le procedure previste dal T.U.

Cordiali saluti,

La Segretaria Confederale
(Tiziana Bocchi)