Riaffiorano le logiche del passato

Prendiamo spunto dalle critiche del Coordinatore Nazionale Libersind-Confsal, apparse ultimamente su alcuni Social Network, che inneggiano ad un ritorno al passato chiamando addirittura in causa il vecchio Coordinatore Nazionale UILCOM RAI ed il suo modo di fare sindacato personalistico e clientelare, dimenticandone e calpestandone il ruolo nobile che ogni individuo assume ricoprendo una carica di responsabilità all'interno dell'Organizzazione, ribadendo ancora una volta che il nuovo gruppo dirigente UILCOM RAI e tutti i suoi iscritti hanno deciso di voltare pagina, creando un Sindacato assembleare e non più verticistico, rimettendo al centro delle proprie discussioni il bene collettivo, gli interessi comuni, la trasparenza e la coerenza.

Alla UILCOM, il solo pensiero di quel vecchio modo di pensare ci fa rabbrividire, ma probabilmente al Coordinatore Nazionale Libersind-Confsal, piace quel vecchio modo di far sindacato che manipolava i propri iscritti ed i lavoratori per fini personali e familiari come più volte accaduto nel recente passato.
La nostra organizzazione, anche per i motivi sopra indicati, ha ritenuto opportuno intraprendere un percorso differente avendo una visione confederale del sindacato, ed è anche per questo che la UILCOM in un momento così difficile per il Paese ha ritenuto fondamentale aderire allo Sciopero Generale del 12 dicembre u.s. indetto da CGIL e UIL su tematiche fondamentali, quali il Jobs Act, legge di stabilità, politiche economiche e pubblica amministrazione.
Chiaramente all'interno di queste tematiche rientrano anche i lavoratori Rai e la Rai stessa, come altre migliaia di Aziende e milioni di lavoratori che sono vittime delle scellerate scelte che il Governo Renzi sta mettendo in campo.
La UILCOM, ha ritenuto fondamentale che lo Sciopero Generale avesse come unico obiettivo una risposta diretta al Premier Renzi evitando di dividere il mondo del lavoro ed i lavoratori

Roma, 14 dicembre 2014

P. La Segreteria Nazionale
(Maurizio Lepri)