Riunione Comitato elettorale FASI

Il comitato elettorale centrale si riunisce in IV” seduta mercoledì 29 aprile 2015 alle ore 15:30 nella sala C.D.A. di Viale Mazzini 14 alla presenza dei componenti:

 

Manuela Piccinini, delegata RAI (presidente), Massimiliano Strani (delegato FlSTel Cisl), Alessandro Grittt (delegato SNATER), Antonio Pandolfi delegato UILCom), Danilo Leonardi (delegato UGL).

In premessa, il presidente del Comitato porta a conoscenza della “diffida a non dar seguito alla delibera del comitato centrale(di seguito CEC) de127 aprile 2015” presentata dalle OO.SS. SLC-CGIL e SNATER con la quale si intima ai componenti del Comitato il rispetto del regolamento elettorale e dello Statuto, con particolare riferimento alla delibera che ha spostato la data delle elezioni dal 7 e 8 maggio aI 20 e 21 maggio 2015.

Il comitato ribadisce che tale iniziativa è stata presa affinché si potessero rispettare i tempi tecnici previsti dal regolamento elettorale, al fine di scongiurare eventuali ricorsi, che avrebbero potuto invalidare l’esito elettorale come si evince dal verbale 27 aprile sottoscritto all’unanimità dei componenti.

Su richiesta del presidente si mette ai voti di rimandare al C.D.A. FASI la decisione sullo slittamento della data delle elezioni; Il comitato all’unanimità dei presenti vota a favore della mozione. Si precisa che nel contatto telefonico avuto con il delegato CGIL (Silvio Rossi) lo stesso, appreso della decisione di votare sulla mozione di cui sopra, ha esplicitato la sua astensione. Il delegato SNATER chiede di poter proseguire comunque gli adempimenti tecnici previsti dall’articolo 7 del regolamento elettorale, poiché la diffida è relativa solo alla delibera del comitato circa Io spostamento della data delle elezioni.

I rimanenti delegati ribadiscono, rispettando il regolamento, che la prosecuzione dei lavori sarebbe in palese contrasto con quanto stabilito dall’articolo 7 comma 10/c che prevede tutta una serie di adempimenti tecnici entro 10 giorni dalle elezioni. Infatti, non solo il 27 aprile ma ad oggi, che mancano 8 giorni alle elezioni, previste, la struttura organizzativa non è nemmeno partita. Inoltre la diffida comunque non lascia ulteriori margini operativi di manovra ed interpretazione delle norme dello statuto e del regolamento elettorale, criterio con il quale fino ad oggi si è agito, animati da spirito coflaborativo e di responsabilità, come si evince dai verbali precedenti.