
L'evolversi dei fatti impone alcune attente e doverose riflessioni.
Il Coordinamento Nazionale Unitario del 14 ottobre ha indicato una linea articolata su alcuni punti che rinviavano qualsiasi decisione ad un successivo coordinamento - fissato per il 18 novembre - alla luce delle risposte aziendali e delle conseguenti assemblee con i lavoratori.
Gli incontri con il D.G., il Presidente, il C.d.A. e, in ultimo, i responsabili del Personale, hanno permesso l'acquisizione di una serie d'informazioni utili a chiarire il quadro complessivo. Un quadro, in costante movimento che impone valutazioni e conseguenti scelte da valutare quotidianamente sulla base del confronto in atto.
Gli sviluppi della situazione e la criticità del momento richiedono, altresì, coerenza e chiarezza per evitare che assurde strumentalizzazioni, o peggio interessi politici, producano i presupposti per uno scontro che di fatto impedirebbero la prosecuzione del confronto danneggiando di conseguenza anche il ruolo propositivo proprio del sindacato.
Restano aperte una serie di situazioni di assoluto valore che purtroppo non possono trovare rapida soluzione e definizione, ma che saranno affrontate nelle sedi opportune e con la massima cautela.
E' opportuno ricordare la disponibilità ad aprire un tavolo di confronto Ministero-Azienda-Sindacati, tavolo che speriamo si riveli utile a sgomberare il campo da dubbi e perplessità.
Rinnovo della concessione, definizione del canone, governance della Concessionaria RAI, sono temi attorno ai quali il confronto risulta fondamentale in funzione delle proposte che le parti, nel rispetto dei ruoli, hanno il dovere di formulare, chiedendo risposte chiare e funzionali all'interesse del Paese, dei cittadini e dei lavoratori.
Difficile dare una priorità vista la complessità degli argomenti e delle relative implicazioni. È per questo, quindi, che occorre procedere rapidamente ma con estrema cautela (come diceva l'imperatore Augusto: Festina Lente), per non compromettere con azioni estemporanee un indispensabile, ma delicatissimo, percorso di rinnovamento imposto da uno scenario socio-economico in rapida trasformazione.
Le scriventi OO.SS sollecitano il CDA a prendere una posizione chiara e definitiva in merito al prelievo forzoso dei 150 milioni di euro per il 2014 e all'ulteriore taglio strutturale del 5%.
Al termine di questo nostro percorso di confronto e chiarimento, nel caso di una valutazione negativa o insoddisfacente, ribadiamo ancora una volta che ci riserveremo di mettere in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori Rai e del Servizio Pubblico.