
Le scriventi OO.SS esprimono la propria soddisfazione per la richiesta di sperimentazione, che in questi giorni si concretizzerà con un accordo a Milano, della figura del Videomaker aperta agli Operatori di ripresa, agli aiuto Registi/Assistenti alla regia e come già previsto nel CCL stipulato il 7 febbraio 2013, ai Programmisti Registi ed ai Montatori del Centro di Produzione di Milano per la durata dell’EXPO.
Tale accordo verrà formalizzato alla presenza delle Segreterie Territoriali e RSU diSLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL-Telecomunicazioni e SILAR
Consideriamo questo accordo un passo fondamentale nella direzione della creazione di figure uniche della Produzione che consentiranno di gestire in maniera più razionale il nuovo processo mantenendo insieme i livelli di occupazione ed i livelli di qualità che restano di riferimento nel panorama televisivo italiano.
La sperimentazione appare ancora più significativa e virtuosa rispetto all’affermazione di un modello di Relazioni Sindacali decentrato che vede nelle Strutture Territoriali la naturale estensione delle Intese Nazionali, garantendone la piena applicazione e il legittimo adattamento allo specifico del contesto produttivo locale.
Auspichiamo che questo Virtuosismo Sindacale trovi riscontro anche presso le altre Strutture Territoriali di Roma, Napoli e Torino in tempi brevi.
Chiediamo ora l’immediata partenza dei corsi di formazione per il personale delle News e la formulazione di un progetto di formazione pilota che serva a tutelare appieno le professionalità coinvolte.
Riteniamo che questa sperimentazione sia in coerenza assoluta con l’accordo firmato il 23 dicembre u.s. che regolamenta l’uso dello zainetto e delle riprese leggere in esterna presso le News che tanta aggressività aveva scatenato in alcune organizzazioni sindacali, associazioni e movimenti miopi e corporativi.
L’evoluzione delle figure professionali della televisione va verso la definizione di professionalità a “larga banda”. Vogliamo ricordare che in tempi passati l’Usigrai ha firmato accordi in cui accettava lo svolgimento di mansioni e attività svolte da personale non giornalistico con il preciso intento di mettere in sicurezza il perimetro del lavoro giornalistico. L’accordo di Dicembre u.s. oltre a essere coerente con lo sviluppo delle professionalità, ha reso possibile il recupero delle attività di ripresa leggera delle News, praticamente in appalto totale, garantendo in prospettiva i livelli occupazionali del personale non giornalistico.
Queste Organizzazioni sono fortemente convinte che i processi di innovazione e cambiamento non debbano essere ideologicamente e pregiudizialmente ostacolati ma governati.