Comunicato [09-10-2014]

Slc Cgil, Uilcom Uil, sUgl Telecomunicazioni, Snater e Libersind-ConfSal hanno incontrato oggi il Sottosegretario con delega alle Comunicazioni Giacomelli.
In apertura di confronto i sindacati hanno confermato la loro contrarietà alla vendita di Rai Way, ribadendo l'inopportunità di un'operazione che cede una quota rilevante di un asset strategico per l'azienda di servizio pubblico e per il paese, a fronte dell'assenza di un riordino complessivo del sistema radiotelevisivo.

Per questo proseguiranno con iniziative anche di carattere legale, proprio per sottolineare l'illegittimità e la incostituzionalità di tale procedura di vendita e quotazione in borsa.
Hanno poi chiesto, alla luce delle molte indiscrezioni che circolano, chiarimenti sul canone ed il rinnovo della concessione di servizio pubblico alla Rai.
Il sottosegretario ha ribadito che l'operazione di vendita di Rai Way non è legata al recupero da parte del Governo dei 150 milioni di euro, ma alla volontà di un riordino complessivo della Rai in funzione all'evoluzione tecnologica del paese, alla valorizzazione dell'asset Rai Way.
In questa ottica il sottosegretario ha confermato che il rinnovo della concessione non sara oggetto di gara ma che lo stesso vedra come unico interlocutore la RAI.

La necessaria revisione del canone (in un'ottica di equità rispetto ai redditi dei cittadini e alla commisurazione tra costi e servizio verra anticipata conl'obbiettivo di garantire alla concessionaria RAI certezza di entrate eliminando di fatto i danni derivanti dall'evasione.
Su tale presupposto i sindacati hanno ribadito la loro preoccupazione per le prime scelte del Governo sulla Rai che ,colpevolmente , ha sempre fatto passare l'operazione Rai Way come una compensazione economico per l'uscita dei 150 milioni di euro privando, di fatto, le parti sociali di qualsiasi confronto sulla vera operazione di revisione complessiva del servizio pubblico.

La mancata presentazione del nuovo piano industriale di Rai e Rai Way conferma le preoccupazioni e le perplessita delle organizzazioni sindacali presenti.
Infine il sindacato ha chiesto al Sottosegretario di fermare l'operazione di vendita di Rai Way, al fine di aprire un confronto per una vera valorizzazione dell'asset e per giungere ad una riforma del sistema radiotelevisivo e delle reti che abbia la profondità e la coerenza necessaria per portare il nostro paese agli standard europei.

Il Sott. Giacomelli ha confermato la volontà di proseguire il suo confronto con i sindacati su questi temi, ma ha escluso qualsiasi revisione dell'operazione in corso.
Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind-ConfSal si riuniranno con le delegazioni sindacali, in coordinamento nazionale, il prossimo 14 ottobre e in quell'occasione verranno definite le future iniziative.

 

Il Coordinatore Nazionale UILCOM RAI

Maurizio Lepri